Karate " L’ arte della mano vuota" - Karate

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IL KARATE





« Proprio come uno specchio che riflette le immagini senza distorsioni, come in una tranquilla vallata che rimanda l'eco, così uno studente di karate deve purgare se stesso da pensieri egoisti e malvagi poiché solamente con una mente ed una coscienza chiara e limpida (vuota) egli potrà capire ciò che sta ricevendo ... la forma fondamentale dell'universo è vuoto (kara) e quindi il vuoto è esso stesso forma »

(Gichin Funakoshi)




Nato come Arte Marziale che insegna il combattimento e l'autodifesa, il Karate per anni, è stato tenuto gelosamente segreto nell’ isola di Okinawa e veniva tramandato attraverso l' insegnamento dei Kata, che significa "forma", dove erano state racchiuse le tecniche, il Karate ha una vasta gamma di kata che possono essere visti come delle tecniche marziali prestabilite, per la maggior parte, nelle otto direzioni dello spazio, il kata non viene considerato come un combattimento simbolico eseguito a vuoto, ma come un combattimento contro uno o più avversari.


Il “TO-DE” la Mano Vuota



Il Karate era stato concepito per trasformare il corpo in un’ arma di difesa e formare il carattere per mezzo della pratica, ma con il tempo si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a "combattere senza combattere", a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri, “Shin-gi-tai”.

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