CLASSIFICAZIONE DEI DAN NELLE ARTI MARZIALI

Il termine giapponese dan significa "livello", "grado" e viene utilizzato nelle arti marziali per evidenziare i diversi livelli di abilità o d'esperienza.

Il termine Dan viene utilizzato anche in altre pratiche tradizionali giapponesi come l'ikebana, il go o la cerimonia del tè.

Le regole base per l'ottenimento dei dan:

       1) I livelli possibili sono tradizionalmente in ordine crescente di abilità dal primo al decimo.

       2) Il primo dan corrisponde al momento in cui, nelle scuole tradizionali, il candidato all'apprendistato finisce

           il suo periodo di prova e viene considerato come degno di ricevere il vero insegnamento.

           Parlando in senso stretto, il primo dan è il grado di debuttante, mentre il 10° dan è in generale riservato

           al fondatore dell'arte marziale, e non può essere conferito se non da lui stesso.

           Questa situazione ha portato alla scomparsa di questo grado da alcune arti marziali.

       3) I primi dan possono essere generalmente ottenuti conquistando una sufficiente quantità di punti nelle

           competizioni ufficiali oppure sostenendo degli esami.

       4) I gradi più elevati richiedono anni ed anni di esperienza e tramite l'insegnamento o la ricerca occorre

           fornire un importante contributo nella disciplina delle arti marziali.

       5) I gradi più elevati non possono essere conferiti che dal titolare di un grado superiore rappresentante una

           istituzione centrale.


Prima di raggiungere il 1º grado dan occorre aver conseguito il livello kyū più alto.

Nella maggior parte delle arti marziali, la qualità di detentore di un grado dan (yūdansha) è evidenziato dall'indossare una cintura nera.

Ogni grado dan viene riconosciuto anche tramite il nome giapponese:

1°  Shodan (o sai dan)

2°  Nidan

3°  Sandan

4°  Yondan

5°  Godan

6°  Rokudan

7°  Shichidan (o sitchidan)

8°  Hachidan

9°  Kyudan

10° Judan