Ufficio Stampa
Anteprima Articolo Samurai Dicembre 2015

“Il prezzo della disciplina è nulla rispetto al prezzo del rimpianto.”
Quando si decide di aderire a un’arte o metodo di combattimento, necessariamente si decide di appartenere ad un gruppo, con regole, tecniche e finalità ben definite; inoltre ogni palestra è caratterizzata da valori ben definiti che delimitano i comportamenti degli allievi …..
Per vivere con il giusto equilibrio l’indipendenza individuale e l’appartenenza a un gruppo, occorre prima di aderire alle regole di quel dato gruppo e ponderarle; ma come si assimilano le nozioni che regolano quel contesto? “…attraverso la disciplina”…..
Può sembrare una contraddizione ma la disciplina è libertà, in quando attraverso l’accettazione e l’osservanza delle regole è possibile
raggiungere obiettivi concreti (nell’educazione, nello sport, nel
lavoro, nell’alimentazione, nelle questioni finanziarie) che ci rendono liberi dai nostri limiti e dai limiti imposti dagli altri …..
Tra
i doveri di chi aderisce al Metodo Hashita (e non solo alla Wasi Asd),
soprattutto chi ricopre il ruolo di istruttore, deve esserci particolare
attenzione a non ledere il prestigio del gruppo di appartenenza, sia a
livello tecnico sia a livello comportamentale; dentro
o fuori dalla palestra non c’è differenza: praticare Hashita è
innanzitutto essere un esempio Sociale “positivo” capace di
suscitare spirito di emulazione.
Il gruppo di appartenenza, deve essere inteso come un punto di riferimento per ogni evenienza e di forza per raggiungere qualsiasi
obiettivo: coinvolgere il “Gruppo”, non significa essere sminuiti a
livello personale del singolo sia tecnico sia etico…..
P.S. ….. ogni tanto i sassolini si devono togliere!!!
Jfcame – V. Tabolotti