Una Famiglia Regale di Okinawa … - Karate

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UNA FAMIGLIA REGALE DI OKINAWA...
Soke Kozo Kuniba


Nel I° secolo, 1156, la lotta tra i clan dei Minamoto e Taira, sfocia nella guerra, durata due anni, chiamata “guerra di Hogen” .
Il conflitto, portò alla sconfitta il clan dei Minamoto, ed alla loro eliminazione, quasi totale, da parte del clan dei taira.
Solo a Tamemoto, maestro nell’ arte dell’arco e zio del leader dei perdenti, fu concesso di vivere, per le sue prodezze durante la guerra; ma, per non nuocere gli recisero alcuni tendini delle braccia.

Nonostante la menomazione, Tamemoto, si rifugia nel frattempo ad Okinawa, dove studia un nuovo metodo di lotta e sposatosi con una nobile dell’ isola, ebbe un figlio Shunten che in seguito divenne “il primo Re Samurai delle isole Ryu Kyu“.
Nacque allora il precetto di tramandare i metodi di combattimento marziale, comunemente definite Arte Marziale, al primo figlio maschio ed essere accessibile solo alle persone appartenenti alle famiglie nobili.
Alcuni secoli dopo, Sho Koshin, sesto figlio del Re Sho Hitsuo, a conoscenza di questo precetto ma affascinato dal conoscere i metodi segreti di combattimento, decide di cambiare nome per poter creare una nuova famiglia, la famiglia “Motobu” di Chohei Oji Motobu, suo nuovo nome e, codifica il suo metodo con il nome Go Ten Te” [Mano di Palazzo].
I segreti marziali della nuova famiglia si trasmettono quindi, come vuole la tradizione, agli eredi maschi, fino a giungere all’ undicesima generazione, quella di “Choyu Motobu” .
Choyu Motobu, riveste una notevole importanza nel passato delle Arti Marziali, ma soprattutto nella storia del Karate; a lui ed a Kenwa Mabuni, Chomo Hanashiro e Chojun Miyagi, si deve la creazione, nel 1925 nella città di Naha, del “Primo Dojo Privato Interstile”, per diffondere il To De.
Il suo stile, oltre ad aver seguito la linea familiare, è stato influenzato anche dagli insegnamenti del leggendario Sokon Matsumura, ne risulta quindi, uno stile fluido basato su continue proiezione, ma concreto ed efficace.

Diverso invece è lo stile di Karate del fratello, più giovane ma più famoso e mitizzato, Choki Motobu, che trasmise il suo sapere marziale a Kosei Kokuba [Kuniba] nella città di Osaka, codificandolo con il nome di “Seishin Kai” ovvero Motobu Ha Shito Ryu.


    

A sua volta Kosei Kuniba, ed ora la storia diventa più recente, diede continuazione a questa Kuniba-Ryu, Goshin-Doespressione del karate, tramite il figlio Shogo Kuniba, con il permesso di Teruo Hayashi ed in seguito di Kunio Tatsuno.
Shogo Kuniba, fondatore di una sua particolare scuola di kobudo, iaido e difesa personale [Goshin do], è stato uno dei pochi uomini ad avere l’onore di esibirsi di fronte all’ Imperatore del Giappone nell’ arte dell’uso della “Katana”.
Tale fu la sua maestria nella pratica del Budo da essere nominato da “Black Belt” , la più famosa rivista di Arti Marziali degli Stati Uniti, il più grande marzialista del secolo scorso.
Alla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1992, la Seishin Kai fu reclamata, anKozo Kickche attraverso documenti testimonianti l’ eredità, da diversi pretendenti, fino a quando i fratelli Kuniba, dopo la morte, avvenuta in circostanze ancora oggi sconosciute di Kunio Tatsuno ad Osaka, decisero di lasciare la Seishin Kai e di creare nel 1999 una nuova organizzazione, la “Kuniba Kai International” con il sostegno di Teuro Hayashi, che ebbe il riconoscimento della JKF e della WKF.
Parlare di Soke Kozo Kuniba , non è cosa facile.
Essere cintura nera e campione in Giappone a soli 12 anni, non è da tutti; così bravo da ritirarsi dalle competizioni solo dopo alcuni anni, ed ora, per chi ha avuto l’onore di conoscerlo, un grande maestro , anche se a volte il suo carattere introverso lo rende agli occhi di noi occidentali, che dimentichiamo la pesante eredità che deve sostenere, un uomo riservato.
Gianfranco Camerini Syuseki Shihan
Kuniba Kai Japan Budo International
Nella foto sotto:
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Soke Kozo Kuniba 
Presidente della "Kuniba Kai Japan Budo International" riconosciuta da JKF (Japan Karate Federation)
e WKF (World Karate Federation)
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Syuseki Shihan Gianfranco Camerini
Presidente della "Kuniba Kai Japan Budo International - Italia (KunibaRyu Goshin Karate Do)"
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